Comunicati stampa

ESOF 2020: GRANDE EVENTO SCIENTIFICO E VETRINA PER TRIESTE E FVG IN EUROPA

7-11-2018

 

“Esof 2020 consolida e rilancia il ruolo centrale e prestigioso di Trieste nel panorama scientifico internazionale. Sarà una straordinaria opportunità per il mondo della scienza e una vetrina per la città e la regione, dal punto di vista economico e turistico”. Lo ha affermato oggi l’eurodeputata Isabella De Monte, che ha ospitato al Parlamento europeo l’evento “Trieste, European City of Science 2020”, organizzato dall’Associazione Giuliani nel mondo di Bruxelles in collaborazione con l’Ufficio di Bruxelles della Regione Fvg.

 

All’iniziativa sono intervenuti l’ambasciatore  Michele Quaroni della Rappresentanza permanente d’Italia presso l’Ue, Dario Locchi, presidente dell’Associazione Giuliani nel mondo, Sergio Paoletti, componente dello Steering Committee  di Esof e presidente di Area Science Park, Peter Tindemans, segretario generale di EuroScience, Giancarlo Caratti del Joint Research Centre dell’Ue, Fabio Donato, responsabile Ricerca e innovazione  della Rappresentanza permanente d’Italia presso l’Ue.   

 

“Trieste è la più europea delle città italiane – ha detto De Monte -. Unisce Europa occidentale e orientale, e raccoglie realtà di ricerca tra le più prestigiose al mondo. Non credo ci sia luogo più adatto a ospitare un evento come Esosf 2020 oggi, in questa particolare fase in cui l’Europa guarda verso i Balcani occidentali con attenzione e interesse, e in cui si investe su iniziative come la Via della Seta, all’interno della quale Trieste è protagonista”.

 

“Ho sostenuto sin dall’inizio la candidatura di Trieste a Capitale europea della scienza e – sottolinea De Monte – continuerò a spendermi in ogni occasione utile, come quella odierna, non solo perché per me è un orgoglio rappresentare la mia regione e le sue eccellenze in Europa, ma anche perché mantenere gli investimenti nella scienza ad alti livelli nelle agende locali e nazionali rappresenta un’importante pratica per il futuro dell’Europa”.