Comunicati stampa

AMBIENTE: SERVONO SCELTE POLITICHE GIUSTE PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI

A Palmanova esperti a confronto sull’impatto delle mutazioni climatiche. Proposto piano regolatore per l’agricoltura

27/10/2018

 

“I cambiamenti climatici sono una sfida di oggi, non di domani. Ci auguriamo che qualcuno, in regione e a Roma, se ne accorga prima o poi”. Lo afferma Isabella De Monte, eurodeputata Pd, che oggi a Palmanova ha organizzato, assieme al coordinatore regionale degli Ecodem Giorgio Zanin, un’iniziativa pubblica sulla gestione dell’impatto dei cambiamenti climatici sui territori.

 

All’evento, dal titolo “Cosa cambiare mentre il clima cambia - Le sfide di una politica comune per il territorio, le comunità, l’economia”, svoltosi nella Polveriera Napoleonica in Contrada Garzoni, hanno partecipato esperti del settore, professori universitari e tecnici. Dall’agricoltura al turismo, dalla montagna ai trasporti, sono stati passati in rassegna gli effetti concreti dei cambiamenti climatici sul territorio regionale e sono state lanciate idee e proposte sulle azioni che la politica dovrebbe mettere in campo per ridurne l’impatto.

 

In apertura l’intervento di De Monte, componente della commissione Trasporti e turismo al Parlamento europeo, che si è soffermata in particolare sulle misure che si stanno assumendo a livello europeo per ridurre l’impatto delle emissioni, ricordando che in Europa la parola chiave è sostenibilità, e che “al Parlamento europeo stiamo discutendo il piano d’azione, proposto dalla Commissione europea, che prevede l’utilizzo più ampio possibile dei carburanti alternativi”. Giorgio Zanin ha sottolineato l’importanza di prendere oggi scelte politiche che incideranno su tutti gli aspetti della nostra vita e su tutti i settori dell’economia domani; serve una politica che programma e guarda avanti – ha detto - non una politica con una prospettiva temporale di cinque anni”.

 

Stefano Micheletti, direttore dell’Osmer-Arpa Fvg, ha illustrato i risultati di una ricerca sull’impatto dei cambiamenti climatici in Fvg, ricordando che nella nostra regione stiamo assistendo a variazioni climatiche molto intense e molto rapide. Esistono diversi scenari futuri – ha detto Micheletti -. Da oggi a fine secolo, quindi entro il 2100, in base allo scenario più ottimista si potrebbe arrivare a un aumento medio della temperatura di 2 gradi, mentre nello scenario più pessimista fino a 6 gradi. Per quanto riguarda le precipitazioni, si oscilla tra la possibilità che queste rimangano costanti nel tempo fino a uno scenario – quello più pessimista – che indica una diminuzione del 25 per cento in estate. Le cause sono sicuramente sia naturali che antropiche”.

 

Al dibattito sono intervenuti, tra gli altri, Federico Cazorzi dell’Università di Udine, che ha proposto l’idea di un piano regolatore dell’agricoltura, per distribuire e programmare in modo intelligente e lungimirante le coltivazioni in regione in base alle previsioni sui cambiamenti climatici; Alessandro Lovato, amministratore unico di Grado Impianti turistici, Anna Ulian, assessore alle politiche ambientali del comune di Budoia e Paolo Fantin, presidente Cia- Agricoltori italiani Fvg.