11-10-2018
“Per le imprese dell’autotrasporto che operano a Genova o con il porto ligure, e che sono pesantemente danneggiate dal crollo del ponte Morandi, andrebbe esclusa la soglia massima degli aiuti di Stato. E’ una misura che non lederebbe in alcun modo la concorrenza, vista la straordinarietà della situazione che sta vivendo il capoluogo ligure”. Lo afferma Isabella De Monte, eurodeputata del Pd e componente della commissione Trasporti e turismo, intervenendo nel dibattito sul sostegno economico alle imprese del settore dopo il crollo del ponte Morandi, costrette ad affrontare degli extracosti che, secondo le stime delle associazioni di categoria, si aggirano attorno ai due milioni di euro al giorno.
Secondo De Monte “è indispensabile assicurare adeguate coperture di questi costi aggiuntivi che stanno danneggiando un comparto già messo in ginocchio dalla crisi degli ultimi anni. Genova sta vivendo una situazione di assoluta emergenza e con essa tutte le imprese che vi operano, che non sono solo liguri. I contributi a ristoro dei danni che sta subendo il settore non può considerarsi aiuto di Stato. Si tratterebbe di aiuti circoscritti in un momento di eccezionale difficoltà, che quindi non potrebbero alterare la concorrenza. Per questo andrebbero esclusi dal de minimis”.
