Comunicati stampa

GENOVA: DECRETO METTE IN GINOCCHIO AUTOTRASPORTO

TONINELLI CORREGGA IL TIRO OLTRE A DELEGARE A COMMISSARIA UE

8-10-2018

 

“Il decreto Genova mette in ginocchio l’autotrasporto italiano. Il ministro Toninelli faccia qualcosa per risolvere il gigante pasticcio che ha combinato, invece di attaccarsi alla gonna della commissaria Bulc e delegare a lei ogni soluzione”. Lo afferma l’eurodeputata del Pd, componente della commissione Trasporti e turismo, Isabella De Monte, nel giorno in cui gli abitanti del capoluogo ligure protestano contro i ritardi e le inadempienze che hanno caratterizzato i mesi successivi al crollo del ponte Morandi, cui si aggiungono le critiche delle categorie più colpite dai disagi.

 

Secondo De Monte “il decreto massacra gli autotrasportatori di tutte Italia, tagliando i fondi destinati alle aziende del settore che lavorano con il porto di Genova e che sono costrette ad affrontare maggiori spese dopo il crollo del ponte per percorrere tratti autostradali aggiuntivi e per fronteggiare molteplici difficoltà logistiche. I fondi sono stati abbattuti da 180 milioni di euro in tre anni a soli 20 per il 2018. Oltre a questo dovranno essere rispettati i limiti imposti dalle normative europee sugli aiuti de minimis. Il ministro Toninelli ha idea di come funziona l’autotrasporto e di quanti posti di lavoro conta? Se non lo sa, se lo faccia spiegare da qualche funzionario, e in fretta”.

 

“Sottolineo inoltre – afferma De Monte – il forfait del ministro al Parlamento europeo, dove sarebbe dovuto intervenire il 15 ottobre per illustrare la situazione di Genova e, soprattutto, spiegare come intende coinvolgere l’Europa per sostenere la città e la regione in un momento così difficile. Abbiamo saputo che quell’audizione è stata cancellata: Toninelli aveva forse timore di dover rispondere ai parlamentari europei del suo colossale pasticcio? Registriamo invece che oggi il titolare grillino dei Trasporti si è rivolto alla commissaria europea Bulc con inusitata deferenza: quando bisogna chiedere aiuto senza troppi sforzi Toninelli diventa europeista a giorni alterni, ma si ricordi che l’Ue non è una porta girevole a suo uso e consumo”.