24-9-2018
“Il via libera all'export verso l'Iraq è una grande notizia: è una battaglia vinta innanzitutto in Europa. Così si tutelano decine di posti di lavoro e di famiglie". Lo afferma l’eurodeputata Pd Isabella De Monte commentando la ripresa delle esportazioni di tubi in ghisa verso l'Iraq da parte dello stabilimento triestino Sertubi, di proprietà dell’indiana Jindal Saw Italia, aggiungendo che "l'esito della vertenza sul" Made in" non era affatto scontato".
La svolta nella vicenda legata alla denominazione "made in" per i tubi semilavorati a Trieste è frutto del via libera dell’Ue dello scorso giugno: il commissario europeo per gli Affari economici Pierre Moscovici aveva risposto a un’interrogazione presentata da De Monte, da tempo impegnata sulle vertenze che hanno interessato lo stabilimento triestino in questi anni. De Monte nell’interrogazione chiedeva alla Commissione Ue di valutare ogni possibile intervento per permettere alla Sertubi di apporre la denominazione “made in Italy” sui tubi, e Moscovici aveva risposto che le normative europee vigenti non impediscono in alcun modo l’utilizzo del marchio e quindi l’esportazione del prodotto”.
“Dall’Europa – osserva De Monte – era arrivato un nulla osta che è stato fondamentale per la svolta. Ciò permetterà di salvaguardare l’attività dell’impianto e, soprattutto, decine di posti di lavoro. Ecco un esempio concreto di come l'Europa salva lavoro e famiglie, lo tengano a mente i detrattori dell'Ue".
