22-9-2018
“I sovranisti vogliono smontare l’Europa da dentro per distruggerla. La loro campagna elettorale in vista delle elezioni europee sarà feroce: vogliono conquistare seggi, scegliere almeno un commissario e iniziare a demolire ciò che abbiamo faticosamente costruito in decenni. Noi dobbiamo difendere l’Ue, che è il nostro futuro, migliorandola: serve un’Europa più sociale e attenta alle dinamiche del lavoro”. Lo afferma Isabella De Monte, eurodeputata del Pd e componente della commissione Trasporti e turismo, intervenuta oggi durante il dibattito “2019: i progressisti a Trieste alla sfida del nuovo contesto europeo”, nel quadro della Feste de l’Unità del Pd di Trieste, cui hanno partecipato anche i consiglieri regionali del Pd Roberto Cosolini e Francesco Russo, e il deputato socialdemocratico sloveno Matjaz Nemec. Il dibattito è stato moderato dal presidente di Dialoghi europei Stefan Cok.
Secondo De Monte “è un bene che si parli di Europa e di Europee con largo anticipo, perché questa volta la posta in gioco è enorme. Come Pd imposteremo una campagna elettorale mirata sui temi del welfare e del lavoro. Per quanti mi riguarda credo ad esempio che l’Ue dovrebbe finanziare progetti legati alla casa e all’housing sociale”.
Roberto Cosolini ha sottolineato che “quella per le Europee sarà una battaglia difficile, in un clima ostile: l’alleanza dei sovranisti è forte come non mai, mentre quella tra le forze progressiste è debole. Ma non possiamo arrenderci: dobbiamo costruire dei simboli positivi e una vera mobilitazione di intelligenze. Il Pd deve arrivare alle Europee con una leadership chiara e legittimata, capace di fare una battaglia europeista”. Per Francesco Russo “la portata delle europee sarà enorme: fino ad oggi sono state una specie di verifica di governo, mentre nel 2019 la partita sarà cruciale: sovranisti contro europeisti. I sovranisti ambiscono ad avere almeno un terzo dei seggi, per cambiare le politiche europee dall’interno. Però L’Europa deve cambiare rotta: se pensassimo ad esempio a un salario minimo per tutti i cittadini europei, l’Europa recupererebbe forza”.
Secondo Nemec “noi, che veniamo da una terra di confine, conosciamo il significato più profondo dell’Europa e dobbiamo difenderla”. Nemec si è poi soffermato sulle recenti elezioni in Slovenia, dicendo che “siamo riusciti a non cedere alle sirene sovraniste e oggi siamo in pochi in Europa ad avere i socialdemocratici al governo. Speriamo che la Slovenia rimanga uno stato normale e lavoreremo affinché ciò accada”.
