Comunicati stampa

ANIMALI: “PENKA” VITTIMA DEGLI ECCESSI BUROCRATICI UE

8-6-2018

“Penka è l’emblema di un’Europa che rischia di finire vittima del proprio rigore. Non si vive di sole regole: serve anche un po’ di buon senso”. Lo afferma l’eurodeputata del Pd Isabella De Monte, che al Parlamento europeo è vicepresidente dell’Intergruppo animali, che si occupa della legislazione comunitaria in materia di protezione, tutela e trasporto di animali. De Monte oggi ha scritto una lettera a tutti i componenti dell’Intergruppo, portando la vicenda all’attenzione dell’organismo, che si riunirà il prossimo 14 giugno a Bruxelles.

 

Del caso si stanno occupando molti media europei, i governi di Bulgaria e Serbia, il  Parlamento e la Commissione Ue. Al centro della vicenda c’è l’impasse burocratico di cui è rimasta vittima “Penka”, mucca bulgara sconfinata per errore durante il pascolo in Serbia, quindi fuori dai confini europei. In base alle normative comunitarie la vacca dovrebbe essere soppressa per ragioni di sicurezza alimentare, in quanto rimasta in Serbia circa due settimane prima di essere rintracciata e fatta rientrare in Bulgaria: verrebbe trattata alla pari di un animale entrato in Europa in modo irregolare e quindi senza passare attraverso le regolari procedure di controllo.

 

“Siamo al grottesco – osserva De Monte -. Oggi ho scritto a tutti i componenti dell’Intergruppo animali per sottoporre all’attenzione del Parlamento europeo una vicenda che purtroppo è emblematica di quel rigore, a volte eccessivo se non appunto grottesco, che contribuisce a suscitare diffidenza e distacco da parte dei cittadini nei confronti delle Istituzioni comunitarie. Le regole sono indispensabili, ma hanno senso se migliorano la vita e il lavoro delle persone, non se creano mostruosità burocratiche”.

 

“Mi auguro – afferma De Monte – che in questo caso, come in altri simili, prevalga il buon senso. E auspico che, come sembra da fonti della Commissione europea, Penka non venga abbattuta, ma resti semplicemente in osservazione per qualche giorno. La priorità deve infatti essere certamente garantire la massima sicurezza dell’animale e per le persone, ma credo possa essere raggiunta con controlli accurati e senza togliere la vita a una mucca che ha la sola “colpa” di non essersi accorta di aver varcato una frontiera”.