Comunicati stampa

DESTRA COLPISCE DIGNITA’ PERSONE E M5S NICCHIA PER NON DISTURBARE ALLEATI

31-5-2018

 

“Dal Fvg a Bruxelles, dove destra e Lega mettono le mani tagliano diritti, libertà e dignità. E i grillini, amici e alleati, nicchiano sperando di passare inosservati: è un spettacolo miserevole”. Lo afferma l’eurodeputata del Pd Isabella De Monte, che oggi a Strasburgo ha votato la relazione del Parlamento europeo dal titolo “Parità di genere ed emancipazione femminile: trasformare la vita delle donne e delle ragazze attraverso le relazioni esterne dell’Ue 2016-2020”. Relazione che in alcuni passaggi contiene dei riferimenti anche alle comunità Lgbt e ai loro diritti, alla necessità di garantire specifici canali di comunicazione tra Istituzioni europee e associazioni, e “contro la quale – osserva De Monte – la Lega di Salvini ha votato no, ribadendo anche in Europa la propria linea medievale di disprezzo nei confronti di tutto ciò che non è ascrivibile al loro concetto di “tradizionale” e pure nei confronti delle donne”.

 

Secondo De Monte “la lotta alle discriminazioni si costruisce a piccoli passi, conquista dopo conquista. Per anni in Europa siamo stati visti come alieni. Ora, dopo aver compiuto enormi passi in avanti, in Italia stiamo tornando indietro come gamberi: sui diritti non possiamo permettercelo. La decisione della Regione Fvg di uscire dalla rete Ready va in questa direzione. Delegare ogni tipo di responsabilità alle famiglie e alla scuola, lasciandole sole– afferma De Monte – è un errore meschino: le Istituzioni, a tutti i livelli, dai comuni all’Ue, hanno il dovere di favorire, con ogni strumento utile, la lotta alle discriminazioni: è solo all’interno di una comunità in cui tutti i cittadini si sentono tutelati che si solidificano le radici di una società forte, in cui tutti, compresa la famiglie tradizionale, possono vivere meglio”.

 

“Stupisce infine – conclude De Monte – l’atteggiamento volutamente ambiguo del M5S, che, con la scusa di non essere né di destra né di sinistra, sfugge a qualsiasi presa di posizione che potrebbe esporli sul tema dei diritti e magari infastidire gli amici e alleati leghisti, ormai compagni di strada”.