Comunicati stampa

TRASPORTI: NON DISCRIMINARE I CITTADINI EUROPEI MALATI ALLA GUIDA

5-4-2018

 

“I cittadini europei non possono essere discriminati se malati: devono avere il diritto di guidare ovunque nell’Ue anche se utilizzano farmaci psicotropi per la terapia del dolore. Serve una legislazione unica a livello comunitario”. Lo afferma l’europarlamentare del Pd e componente della commissione Traporti e turismo Isabella De Monte, che al Parlamento europeo a Bruxelles ha organizzato l’evento dal titolo “Le sostanze psicotrope e la guida: la necessità di armonizzare le politiche europee sul loro utilizzo da parte dei guidatori”.

Secondo De Monte, che ha citato alcuni passaggi delle relazioni presentate da Luca Miceli e Rym Bednarova, “la direttiva CE 123/2006 prevede che i cittadini europei possano guidare veicoli a motore anche se sono in terapia con farmaci psicotropi, ad esempio per la terapia del dolore, a patto ovviamente che tali sostanze non pregiudichino le loro capacità di farlo in condizioni di sicurezza. Per tale ragione le Polizie sanzionano solamente i conducenti che, oltre ad una positività biologica a determinate sostanze psicotrope, presentano contestualmente una alterazione significativa del proprio stato psicofisico ad esse dovuto”.

“Ma ciò non accade in tutti i Paesi Ue, perché – sottolinea De Monte – in alcuni Stati vige la cosiddetta “tolleranza zero”: la sola positività biologica alle sostanze psicotrope preclude la possibilità di guidare. Ciò significa che i pazienti che utilizzano tali sostanze per finalità terapeutiche non possono muoversi liberamente con il proprio mezzo. Si tratta di una evidente forma di discriminazione che va superata con una normativa ad hoc, uguale per tutti gli Stati membri. Le leggi nazionali vanno armonizzare e rese omogenee”.