Comunicati stampa

BALCANI: SÌ DELL'UE A TUTELA PROPRIETÀ PRIVATA PER INGRESSO MONTENEGRO IN EUROPA

22-12-2017

 

"La tutela della proprietà privata in Montenegro sarà condizione indispensabile per il suo ingresso nell’Ue. Lo ha dichiarato il commissario europeo Hahn in risposta alla nostra iniziativa parlamentare: è un risultato molto importante non solo per i montenegrini, ma per tutti i cittadini europei, tra cui molti italiani, che in quel Paese hanno subito espropri arbitrari o hanno degli interessi commerciali”. Lo afferma Isabella De Monte, europarlamentare Pd, componente della Delegazione alla commissione parlamentare di stabilizzazione e di associazione (Sapc) Ue-Montenegro, commentando la risposta del commissario all’allargamento Johannes Hahn a un’interrogazione presentata da De Monte e dalla collega Pd Elena Gentile la scorsa estate, nei giorni in cui a Trieste si svolgeva il summit internazionale sui Balcani occidentali. Nell’interrogazione De Monte e Gentile sollecitavano un interessamento da parte della Commissione europea sul tema della tutela della proprietà privata in Montenegro, chiedendo che questa fosse considerata dalla Commissione una condizione indispensabile all’ingresso del Paese nell’Unione.

Secondo De Monte “il commissario spiega che nell’ambito dei negoziati di adesione all’Ue con il Montenegro, i diritti di proprietà sono trattati nel capitolo 23 (sistema giudiziario e diritti fondamentali). In quanto parte dei negoziati e, in particolare il nuovo approccio ai capitoli connessi allo stato di diritto, viene specificato che il Montenegro dovrà soddisfare, fra gli altri, un parametro specifico relativo al rafforzamento dell’applicazione e del rispetto effettivi dei diritti umani e all’allineamento del proprio quadro giuridico alle norme internazionali in materia di diritti umani, il che include anche un’efficace tutela del diritto di proprietà”.

“E’ un risultato importante – osserva De Monte - che ci infonde speranza sia per la tutela dei beni rimasti sia per gli indennizzi di quelli nazionalizzati, attesi da molti anni anche da cittadini italiani e del Friuli Venezia Giulia”.

“Il Montenegro è certamente uno dei Paesi del Balcani occidentali più avanti nel processo di adesione all’Ue, ma restano alcuni nodi, che dovranno essere sciolti per l’ingresso di Podgorica in Europa. Uno di questi attiene al concetto di proprietà privata, che non è completamente tutelata, anzi, negli anni vi sono stati numerosi espropri a fini di “interesse pubblico” da parte delle autorità statali Espropri che hanno colpito indistintamente proprietari montenegrini ed europei, risultano legati ad accordi commerciali e di investimento siglati dalle autorità montenegrine con investitori di Paesi terzi, che acquistano aree su cui sorgono proprietà private di comuni cittadini precedentemente espropriate”.

“Abbiamo raccolto in questi mesi l’appello di associazioni e cittadini montenegrini e italiani, che ci hanno chiesto di intervenire in sede europea. Sono lieta che tale azione di pressing abbia sortito primi effetti positivi, che ora mi auguro trovino pronta applicazione”.