Comunicati stampa

CASO VETTOREL: DE MONTE INTERROGA COMMISSIONE UE

1-9-2017

 

“Sulla detenzione di Fabio Vettorel nel carcere tedesco di Hanofersand ci sono tropi dubbi: è necessario e urgente fare chiarezza subito. Per questo ho interessato la Commissione europea, cui chiedo di intervenire per verificare che non siano state commesse violazioni dei diritti di un nostro giovane connazionale”. Lo afferma l’europarlamentare del Pd Isabella De Monte, che ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea sul caso di Fabio Vettorel, 19enne di Belluno arrestato dalla polizia tedesca mentre partecipava a una manifestazione autorizzata di contestazione contro il G20 di Amburgo e ancora detenuto in Germania. Il caso è stato oggetto anche di un’interrogazione al ministro degli Affari esteri della senatrice democratica Laura Puppato.

Secondo De Monte “Fabio Vettorel, secondo il suo legale difensore, stava manifestando a volto scoperto e non era in possesso di nessun oggetto che potesse far presagire intenzioni non pacifiche. Inoltre l’arresto è avvenuto mentre soccorreva una ragazza con una frattura esposta al piede, procurata durante una carica della polizia. L’accusa mossa dalla polizia tedesca nei confronti del ragazzo italiano è di disturbo dell’ordine pubblico. In particolare, nelle motivazioni, i giudici attribuiscono a Fabio Vettorel tendenze violente provate da un discutibile “gene criminale”, non supportato da esami psichiatrici o da precedenti condanne”.

“Vorrei sapere dalla Commissione – scrive De Monte nell’interrogazione - se l’accusa di detenzione per presunto “gene criminale” sia compatibile con la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e se, in relazione al reato contestato, sussistano forme di cautela meno gravi della detenzione carceraria. Infine chiedo che venga accertato se lo stesso trattamento di detenzione sia stato riservato anche a tutti i cittadini di nazionalità non italiana arrestati durante le manifestazioni dello scorso 7 luglio”.