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AUTOTRASPORTO: DE MONTE; NECESSARIO SPERIMENTARE E INVESTIRE SU GNL ANCHE IN FVG

“Un autotrasporto sostenibile, Tir “verdi”, non sono un miraggio: è il futuro, e in questo dall’Europa arrivano direttive precise per spingere i Paesi membri verso l’utilizzo di combustibili alternativi, come il gas liquefatto, che, per rischi, impatto ambientale e costi, è l’unico in grado di sostituire i prodotti derivanti dal petrolio. Il Fvg è un'area core, con due corridoi europei, e per tale ragione credo valga la pena sperimentare, pur conoscendo benissimo i costi alti degli investimenti iniziali per gli operatori”. Lo ha affermato oggi a Palmanova (Udine) Isabella De Monte, europarlamentare Pd e componente della commissione Trasporti e turismo, aprendo il workshop “Un nuovo sviluppo europeo: l’autotrasporto sostenibile – Le innovazioni e i vantaggi del gas naturale liquido”, cui sono intervenute numerose realtà operanti nel settore in Fvg.
All’iniziativa, organizzata da De Monte con il sostegno del Gruppo S&D al Parlamento europeo, sono intervenuti anche Enrico Maria Pujia, direttore generale del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti-Direzione generale per la vigilanza sulle Autorità portuali; Mario Dogliani, ingegnere navale; Antonio Nicotra, presidente Liquimet GasFin. Il workshop è stato aperto dai saluti del sindaco di Palmanova Francesco Martines e moderato dall’urbanista Maurizio Ionico.
Secondo De Monte “il Gnl può certamente essere una risposta al problema dell’inquinamento. Il settore dei trasporti nel suo complesso, infatti, è responsabile del 24 per cento del totale delle emissioni di gas serra nell’Ue. Il Libro bianco sui trasporti impone agli Stati membri di ridurre le emissioni di gas serra nel settore dei trasporti del 60 per cento entro il 2050. Pochi giorni fa, il 25 ottobre – ha detto De Monte - è stata approvata dal Parlamento europeo una proposta di risoluzione su una strategia dell’Ue in materia di gas naturale liquefatto e stoccaggio del gas. La Commissione ritiene che il miglioramento dell’accesso degli Stati membri alle importazioni di Gnl, nonché lo sviluppo di un più efficace stoccaggio del gas a livello transfrontaliero, contribuirebbero a migliorare la sicurezza dell’approvvigionamento di gas, a ridurre la dipendenza da un unico fornitore di gas, e consentirebbero agli Stati europei di beneficiare dei bassi prezzi mondiali per il Gnl. Un maggiore utilizzo di Gnl come carburante per i trasporti – ha aggiunto - contribuirebbe a ridurre l’inquinamento atmosferico, dato che il Gnl presenta un tenore di zolfo e di azoto molto più basso e produce emissioni di biossido di carbonio ampiamente inferiori rispetto ai carburanti per i trasporti derivati dal petrolio”.
Enrico Maria Pujia ha illustrato le strategie del Governo in materia, dicendo che “è indispensabile individuare soluzioni che riducano l’impatto ambientale del trasporto pesante su gomma. Però è indispensabile che i combustili alternativi siano adottati all’interno di un sistema intermodale, che parta dal mare e dai porti, altrimenti si rischia di vanificare gli investimenti. La riforma della portualità – ha aggiunto – ha tra gli obiettivi sviluppare sistemi di traporto intelligenti e sostenibili per ridurre i costi energetici e le emissioni”.
Mario Dogliani ha sottolineato che “in accordo con le direttive europee, in tutti i porti e gli interporti italiani, entro il 2030 ci dovrà essere una rete di infrastruttura necessarie a ottenere e stoccare il gas liquefatto, oltre che per rifornire le navi. L’obiettivo è portare il gas nei punti strategici, che sono porti e interporti, poi sulle strade. Serve ambizione e sperimentazione, e investimenti sulla formazione da parte delle aziende”. Antonio Nicotra si è soffermato in particolare sul fatto che il gas liquefatto ha pochi rischi ed è meno inquinante.