“La volontà popolare non è un optional: o la si rispetta o si decida di abrogare le disposizioni referendarie”. Lo afferma l’europarlamentare del Pd, vice capodelegazione italiana nel gruppo S&D, Isabella De Monte, firmataria nel 2013 del disegno di legge per il passaggio del comune di Sappada dal Veneto al Fvg, commentando il rinvio della trattazione del testo oggi in Senato.
Secondo De Monte “non si possono prendere in giro i cittadini: sono anni che si lavora a questo provvedimento, che è frutto di un’ampia e netta volontà popolare, avallata da entrambi i Consigli regionali e ora tradotta in un testo chiaro ed equilibrato dalle commissioni parlamentari. Grave se si volesse gettare al macero con un colpo di mano un percorso pienamente legittimo. Ancor più grave sarebbe se si volesse surrettiziamente aprire la strada alle ambizioni macroregionali dei fautori di un Grande Veneto”.
“Dire che Sappada e il Friuli Venezia Giulia non hanno granché in comune – sottolinea De Monte - significa non conoscere profondamente la storia e i forti legami identitari, culturali e linguistici che uniscono il comune montano al Fvg. Per Sappada e i suoi abitanti – continua – questo passaggio ha una forte valenza, che non può essere calpestata. Voglio quindi sperare – conclude - che a Roma si abbia il buonsenso di considerare questo rinvio solo temporaneo e che il Parlamento sia rispettoso del suo ruolo di rappresentanza del popolo”.
