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MORTE REGENI: DE MONTE INTERVIENE IN AULA A STRASBURGO; ITALIA VUOLE VERITA’ E GIUSTIZIA

Approvata dal Parlamento europeo una risoluzione che condanna l’Egitto per la scarsa collaborazione

“Sulla morte di Giulio Regeni non accetteremo nient’altro che la verità. Con questa risoluzione anche il Parlamento europeo si impegna e chiede totale trasparenza alle autorità egiziane affinché venga accertata ogni responsabilità”. Lo afferma l’europarlamentare del Pd, vice capodelegazione italiana nel gruppo S&D, Isabella De Monte, che oggi è intervenuta in Plenaria a Strasburgo in occasione della discussione sulla risoluzione sull’omicidio dello studente friulano a Il Cairo. La risoluzione è stata approvata a larga maggioranza, con 588 voti.
Durante il suo intervento De Monte ha espresso, a nome dell’Italia, “il più profondo cordoglio e indignazione per la barbara uccisione del giovane studente, oltre alla piena vicinanza alla famiglia e alla comunità di Fiumicello, che ancora aspettano verità e giustizia sulla morte di questo giovane brillante e talentuoso”.
“L’Egitto – ha sottolineato in Aula De Monte – ha restituito il corpo di Giulio Regeni, ma non la verità sulla sua uccisione, e non esistono rapporti commerciali o strategici alcuni che consentano di arretrare di fronte alla ricerca di chiarezza e giustizia. Non accetteremo che la morte di Giulio Regeni resti impunita – ha sottolineato De Monte -. Su questo omicidio, che sin dall’inizio è apparso poco chiaro, l’Italia pretende venga fatta luce celermente. Le risposte fornite dalle autorità egiziane al nostro Governo si sono rivelate fin qui parziali e poco credibili, e ancora oggi le vere responsabilità non sono emerse”.
Con la risoluzione approvata oggi, come riporta il testo, il Parlamento europeo “condanna fermamente la tortura e l’assassinio in circostanze sospette di Giulio Regeni ed esprime la sua profonda solidarietà e le condoglianze alla famiglia”. Inoltre “chiede alle autorità egiziane di fornire a quelle italiane tutti i documenti e le informazioni al fine di consentire un’indagine congiunta rapida, trasparente e imparziale”. Sottolinea inoltre “con seria preoccupazione che il caso di Giulio Regeni non è un incidente isolato, ma è collocato nel contesto di tortura, morte in carcere e sparizioni forzate di persone avvenute in Egitto negli ultimi anni”. Il Parlamento Ue invita poi il Governo egiziano a “garantire che le organizzazioni della società civile nazionali e internazionali e i sindacati indipendenti possano operare liberamente nel Paese senza l’interferenza o intimidazione del Governo”.
Incarica infine il suo Presidente a “trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, all’Alto rappresentante dell’Unione per gli Affari esteri e la politica di sicurezza, ai parlamenti e ai governi degli Stati membri, al Presidente e al governo della Repubblica araba d’Egitto e della Commissione africana dei diritti umani e dei popoli”.