Comunicati stampa

JOBEL ENTRA NELL’AGENDA DEL PARLAMENTO EUROPEO

“La battaglia della onlus friulana Jobel da oggi è nell’agenda del Parlamento europeo.

 

E’ un obiettivo importante per chi da anni, senza troppo clamore e con grande fatica, porta aiuto e speranza a centinaia di malati che vivono in condizioni disumane. Ora sono fiduciosa che avranno a disposizione nuovi strumenti per lavorare e sono orgogliosa di sostenere una simile battaglia di civiltà che parte dalla mia terra”. Lo afferma l’eurodeputata, vice capodelegazione del Pd al Parlamento europeo, Isabella De Monte, che oggi ha organizzato a Bruxelles un incontro con i rappresentanti dell’associazione Jobel, di San Vito al Torre. Incontro durante il quale Grégoire Ahongbonon, anima della onlus, ha esposto l’attività svolta in Africa per il recupero delle persone con disturbi mentali, che “spesso vivono in condizioni igienico-sanitarie drammatiche, incatenate anche per 35 anni a dei tronchi, nude, sole, rifiutate dalle loro comunità che – ha illustrato Ahongbonon con parole e immagini – individuano nel disagio mentale, ma anche in una semplice epilessia, una malattia di matrice magicoreligiosa”. All’incontro organizzato da De Monte erano presenti Antonio Panzeri, della sottocommissione Diritti umani, altri europarlamentari tra i quali la capodelegazione Pd Patrizia Toia, e i referenti degli uffici di rappresentanza delle Regioni Fvg, Veneto ed Emilia-Romagna. Insieme a Grégoire Ahongbonon, don Paolo Luigi Zuttion, presidente di Jobel e lo psichiatra nel direttivo dell’associazione Marco Bertoli. L’iniziativa odierna segue un incontro avvenuto alcuni mesi fa a Udine tra De Monte, Ahongbonon e Bertoli. “Due sono le possibilità che si aprono dopo questo incontro – spiega De Monte – cioè l’inserimento di Jobel e la sua attività nel programma delle prossime edizioni della “Settimana Africana”, che si svolge ogni anno. E, soprattutto, l’inserimento nella Relazione annuale sui diritti umani dell’Ue in un apposito capito, come sottolineato da Antonio Panzeri, visto che – aggiunge De Monte – il tema del disagio mentale e del dramma che vivono queste persone è così forte che va conosciuto e comunicato, ed è rimasto nell’ombra troppo a lungo. L’iniziativa odierna – conclude De Monte – aveva come obiettivo proprio quello di diffondere l’attività di Jobel a livello nazionale e internazionale, e soprattutto di favorire l’inserimento della onlus all’interno dei canali istituzionali dedicati, a livello internazionale, al tema dei diritti umani nelle sue numerose declinazioni”. Jobel è un’associazione di solidarietà che ha l'obiettivo di sostenere attivamente le persone svantaggiate con gravi difficoltà di inserimento sociale e, in particolare, i malati mentali. In molti Paesi dell’Africa sub sahariana, infatti, il disagio mentale viene vissuto in chiave magico–religiosa ed è quindi valutato come un segnale di sventura per la famiglia del malato, la quale in moltissimi casi adotta la soluzione di incatenare il soggetto svantaggiato ai ceppi degli alberi o al suolo, lontano dagli spazi pubblici, in condizioni igieniche precarie e privandolo del cibo e dell’acqua per giorni interi. Jobel da tempo è in prima linea per il recupero e l'assistenza medica ai malati di mente in Africa, mediante la realizzazione di alcuni centri di accoglienza e di cura.