“Il progetto Pramollo è una scelta strategica che porterà investimenti, posti di lavoro e grandi opportunità turistiche per la montagna e per l’intero Fvg. Chi lo nega evidentemente parla senza conoscere la materia”. E’ la risposta alle critiche del leghista Massimiliano Fedriga da parte dell’europarlamentare del Pd Isabella De Monte, componente della commissione Trasporti e turismo e relatrice per il Parlamento europeo del dossier “Nuove sfide e strategie per promuovere il turismo in Europa”, già sindaco di Pontebba e promotrice del progetto. Secondo De Monte “Fedriga parla senza conoscere la realtà della montagna friulana, la sua storia e le sue potenzialità. Il progetto Promollo, al contrario di quanto da lui sostenuto, servirà proprio ad attrarre in Fvg turisti italiani e stranieri, non a portarli in Austria: in Austria già ci vanno, perché da noi manca la ricettività, e noi vogliamo farli venire e restare qui. Anzi, si tratta all'opposto proprio di sfruttare un moderno polo sciistico austriaco per attivare l'economia dal versante italiano. La costruzione della cabinovia – continua - è legata a filo doppio al recupero in chiava turistica di alcuni edifici abbandonati, con la conseguente creazione di circa 800 posti letto e molti posti di lavoro. Inoltre in Italia verranno realizzate anche le piste di rientro e ci sarà un collegamento con gli altri poli, creando un comprensorio che permetterà di sciare in più nazioni”. “Ricordo poi al segretario leghista – evidenzia De Monte – che non esistono 70 milioni di euro pronti all’uso, ma si tratta di un impegno di spesa ventennale. Quindi far credere che esista un “tesoretto” di 70 milioni a disposizione per altri progetti, come fa Fedriga, è fuori dalla realtà”. Secondo De Monte “nel 2006 vennero avviati analoghi progetti di investimento per 200 milioni di euro negli altri poli sciistici regionali. Dunque l’accanimento di vari esponenti del centrodestra contro il progetto Pramollo non si spiega, se non con misere strumentalizzazioni politiche, che tanto male fanno alla montagna, che ha invece bisogno di progetti seri e di un impegno corale”. “Aggiungo infine che, semmai Fedriga non ne fosse a conoscenza – sottolinea De Monte - il Fvg ha un Piano del turismo, completo e innovativo, approvato un anno fa da questa Giunta regionale, dopo un lungo periodo di disinteresse per il settore manifestato dal governo regionale precedente, del quale la Lega era parte essenziale: la sua è una svista grave per chi manifesta ambizioni di governo del territorio”
