“Il Parlamento europeo ha dato un segnale politico importante in tema di famiglia e unioni civili, che deve essere un campanello per l’Italia e che testimonia la bontà dell’azione di molti nostri sindaci, anche in Fvg, che hanno dimostrato di essere europei”. Lo afferma l’europarlamentare del Pd Isabella De Monte, che ieri ha partecipato al voto della plenaria di Strasburgo al documento sull’uguaglianza di genere nel quale si riconosce ogni tipo di famiglia, comprese quelle composte da persone omosessuali. Secondo De Monte “l’Italia è anni luce indietro in materia di unioni civili e, in generale, sui temi etici e dei diritti civili. L’Ue non ha dirette competenze in materia e il voto di ieri non può condizionare i singoli Stati membri, ma – continua – è un chiaro segnale, l’ennesimo, che credo il nostro Paese debba cogliere prima possibile”. “L’indecisione e la confusione che regnano in Italia sul tema delle unioni civili sta mettendo a dura prova gli amministratori, che devono governare in un contesto sociale profondamente cambiato e in continua evoluzione. Per questo – sottolinea De Monte – credo che la decisione del sindaco di Udine Furio Honsell e di Trieste, Roberto Cosolini, di trascrivere dei matrimoni gay contratti all’estero sia stata corretta, perché sinonimo di civiltà e di buonsenso. E sono convinta – conclude – che il voto del Parlamento europeo indichi che questa è la strada giusta”.
