Comunicati stampa

EUROPEE: NOI SIAMO MODELLO DI INTEGRAZIONE EUROPEA

10/5/2019

 

“Solo noi crediamo davvero nell’Europa dei popoli. Loro si riempiono la bocca della parola ‘popolo’, ma vogliono dividere le genti con muri, reti e filo spinato”. Lo afferma Isabella De Monte, eurodeputata del Pd e candidata al Parlamento europeo nel Nordest, intervenuta oggi a Gorizia al Kulturni dom per firmare il primo Manifesto politico comune tra Italia, Slovenia e Carinzia per le elezioni europee, assieme agli altri candidati Carlo Calenda, capolista, Furio Honsell e Matjaž Nemec, candidato sloveno per il gruppo S&D.

 

Secondo De Monte “Noi in queste terre siamo un modello di integrazione europea. Sappiamo meglio di altri cosa siano la guerra, i muri e le divisioni: Salvini impari dalla storia prima di parlare. L’Europa dei popoli si costruisce con la convivenza, l’amicizia, la valorizzazione delle lingue, la condivisione di progetti concreti. L’integrazione europea è questa: è un processo difficile, ma va portata avanti”.

 

Secondo Calenda: “Noi crediamo nelle comunità, nel patriottismo e nell’identità, che sono sempre inclusivi. Al Governo invece vogliono un’Europa delle nazioni, dei nazionalismi: dicono le cose meno di comunità che abbia mai sentito. Dobbiamo davvero alzarci e combattere, mobilitarci contro questi estremisti, senza argomenti, ma solo propaganda inutile sulla castrazione chimica e i negozi di cannabis, mentre il Paese soffre. C’è il rischio serio di trovarci in una democrazia illiberale, che calpesta i diritti. Dobbiamo reagire”.

 

Il Manifesto, redatto e condiviso dal Partito Democratico del Friuli Venezia Giulia, dal Partito Socialdemocratico della Carinzia (SPÖ Kärnten) e dai Socialdemocratici della Repubblica di Slovenia (Socialni Demokrati), è stato tradotto in tre lingue (lo si trova in allegato). All’evento, introdotto da Marco Rossi e Maja Tenze, erano presenti anche le parlamentari Debora Serracchiani e Tatjana Rojc, con il segretario regionale del Pd Fvg Cristiano Shaurli.

 

Shaurli, ricordando alcuni punti chiave del Manifesto, ha sottolineato come “ragionare insieme deve essere un esercizio quotidiano. Dobbiamo condividere con gli amici sloveni e carinziani una visione di futuro e costruirla insieme sempre, non solo quando ragioniamo sui fondi europei. La valorizzazione delle lingue, gli accordi tra università, il potenziamento delle infrastrutture e dei collegamenti, la cura e la manutenzione dell’ambiente, il turismo: è su questi temi che si gioca il nostro futuro e l’integrazione europea”. Nemec e Honsell si sono soffermati su come l’Europa unita sia la risposta ai problemi e come si debba lavorare compatti per fronteggiare i nazionalismi”.