Comunicati stampa

TRAM DI OPICINA: POSSIBILI BANDI ENTRO L’ANNO, MA COMUNE DI TRIESTE SIA PRONTO

8/2/2019

“Una capitale del turismo come Trieste non può dimenticare il suo simbolo: il Tram di Opicina è fermo da troppo tempo, va ripristinato e rilanciato in chiave turistica, anche attraverso un co-finanziamento della Commissione europea con il programma Interreg. Ma i progetti non si scrivono da soli: vanno studiati e preparati per tempo”. Lo afferma l’eurodeputata del Pd, componente della commissione Trasporti e turismo, Isabella De Monte, intervenuta oggi a Trieste durante un incontro pubblico sullo storico Tram di Opicina, organizzato dall’associazione Camminatrieste, cui hanno partecipato anche Mario Goliani del Cifi Fvg (Collegio degli ingegneri ferroviari italiani), Elio Gurtner, segreteria Spi-Cgil Trieste, Sebastiano Truglio, direttore dell’Università delle Liberetà e Luigi Bianchi, Presidente di Camminatrieste.

 

Secondo Trieste “la tranvia di Opicina, per interesse storico e culturale, potrebbe essere oggetto di un progetto di ripristino attraverso i Programmi di cooperazione territoriale. Il territorio è interessato in particolare da tre programmi Interreg: il Programma transfrontaliero Italia-Slovenia; l’Italia-Croazia e quello di cooperazione territoriale Central Europe. Tutti è tre prevedono uno specifico asse prioritario dedicato alla protezione e promozione delle risorse naturali storiche e culturali a loro volta declinati in obiettivi specifici o priorità d’investimento. Andranno in particolare monitorati con molta attenzione in questi mesi i programmi Italia-Croazia e Central Europe, perché, visto che la programmazione 2014-20 si avvia al termine, entrambi potrebbero ragionevolmente pubblicare un’ultima call nel 2019. Oltre ai fondi Interreg – continua De Monte – vanno tenute a mente anche altre possibilità di finanziamento o agevolazioni, che includano anche fondi a gestione indiretta, ad esempio il Fesr – Fondo europeo di sviluppo regionale”.

 

“Il tram potrebbe anche essere inserito all’interno di un progetto di recupero delle linee storiche triestine che comprenda anche la Transalpina e il Porto Vecchio – sottolinea De Monte -. Il Comune e Trieste Trasporti però devono essere pronti. I progetti europei devono possedere due caratteristiche: avere una valenza europea ed essere innovativi. Quindi serve muoversi per tempo e progettare con visione”.