Comunicati stampa

REGENI: CONTINUA PESSIMA CONDOTTA DELLE AUTORITA’ EGIZIANE

L’eurodeputata dem scrive all’ambasciatore egiziano presso l'Ue

24-1-2019

 

“A tre anni dall’uccisione di Giulio Regeni l’atteggiamento dell’Egitto non è cambiato: il Governo pretenda verità e giustizia per il nostro giovane corregionale”. Lo afferma Isabella De Monte, eurodeputata Pd, alla vigilia del terzo anniversario del rapimento e dell’omicidio del ricercatore di Fiumicello. Lo scorso 15 gennaio De Monte ha scritto una lettera all’ambasciatore egiziano Khaled El Bakly, capo della missione della Repubblica araba d’Egitto presso l’Ue, sollecitando un cambiamento radicale di atteggiamento nell’inchiesta sulla tortura e sulla morte di Regeni.

 

Secondo De Monte “nella missiva ho ribadito la mia forte opposizione alla condotta delle autorità egiziane in merito all'assassinio di Giulio Regeni. Finché non sarà fatta la piena chiarezza e stabilita la verità sulla barbara uccisione del ricercatore italiano, non saranno possibili relazioni costruttive. Ho poi ricordato come in Egitto i cittadini egiziani siano soggetti ad arresti arbitrari, esecuzioni extragiudiziali e sparizioni forzate, detenzioni, processi iniqui e pena di morte, come reso più volte noto anche dai rapporti di Amnesty International”.

 

“Ancora una volta, purtroppo per la terza volta – conclude De Monte – ci troviamo a commemorare un ragazzo brutalmente ucciso in una situazione di cui non si sa quasi nulla. Esprimo alla famiglia e ai cari di Giulio, e alla comunità di Fiumicello, la mia sincera vicinanza per il dolore che sono costretti a patire, cui si aggiunge il senso di una ingiustizia profonda che richiede risposte”.