Comunicati stampa

SENZATETTO A TRIESTE: DA CITTA’ LEZIONE E SCHIAFFO MORALE ALL’INCIVILTA’ DI POLIDORI

7-1-2019

“Trieste e i triestini hanno dimostrato ancora una volta di essere gente civile, perbene e migliore di chi oggi li amministra: hanno dato una lezione e uno schiaffo morale all’inciviltà di Polidori, che dovrebbe dimettersi e vergognarsi, tanto quanto il presidente della Regione Fedriga, che lo difende”. Lo afferma l’eurodeputata del Pd Isabella De Monte, dopo le forti polemiche sollevate dal gesto del vicesindaco leghista Polidori, vantatosi su Facebook di aver gettato in un cassonetto gli abiti e le coperte di un senzatetto romeno. Gesto che ha suscitato una forte indignazione in tutta Italia e la risposta accorata di tanti triestini, che nelle ultime ore hanno lasciato coperte e indumenti in via Carducci, dove dormiva il senzatetto, e tanti messaggi di solidarietà.

 

Secondo De Monte “Polidori ha commesso un gesto vile, meschino, e se ne è pure fatto bello sul web, sperando che il suo odio potesse generare altro odio, in perfetto stile leghista. Ma la città gli ha dato una bella lezione, davanti alla quale lui dovrebbe chiedere scusa in modo netto, non balbettando come fatto finora. E poi, dopo aver chiesto scusa, dovrebbe dimettersi, nel rispetto della città che ha l’onore di amministrare”.

 

“La realtà – osserva De Monte - è che i leghisti usano sempre il solito schema: essere deboli con i forti e forti con i deboli, perché è più facile e conveniente nel pessimo gioco della propaganda. Se la prendessero con chi delinque davvero, con i grandi evasori, con la criminalità organizzata. Ma non lo fanno perché quello sarebbe troppo difficile. Meglio attaccare i più poveri, gli indifesi: meglio fare i bulli e mostrare i muscoli con chi non ha niente. A Trieste abbiamo toccato il fondo. Io non sono triestina – sottolinea De Monte - ma in passato ci ho vissuto per qualche anno e soffro all’idea di vedere una città così colta e così aperta ridotta in queste condizioni. Ancora una volta – conclude - l’immagine di Trieste è stata danneggiata in modo grava dal gesto di uno dei suoi amministratori”.