Comunicati stampa

RIFIUTI: PADOVA; CAPANNONI PIENI DI DETRITI TOSSICI E ZAIA FINGE DI NON VEDERE

7-12-2018

 

“In provincia di Padova ci sono capannoni abbandonati e pieni di rifiuti pericolosi, e la Regione Veneto fa finta di non vedere. Mi chiedo se il presidente Zaia si renda conto che è a rischio la salute della sua gente”. Lo afferma Isabella De Monte, eurodeputata Pd della circoscrizione Nordest, vice capodelegazione italiana nel gruppo S&D, che oggi ha presentato un’interrogazione urgente alla Commissione europea sul conferimento abusivo di rifiuti all’interno di un capannone industriale nel Comune di Pernumia (Padova), nell’area ex C&C Spa, dopo che il Consiglio regionale veneto ha bocciato gli emendamenti del consigliere Andrea Zanoni alla legge di Stabilità regionale 2019 e relativi alla bonifica dell’area.

Secondo De Monte “risulta che sia stata sgomberata solo l’area esterna al capannone, che al suo interno rimane invece pieno di circa 52mila metri cubi di rifiuti pericolosi. Vicino al capannone scorre il canale Vigenzone, a rischio esondazione, soprattutto a seguito dei recenti eventi calamitosi verificatisi nel Veneto. Si aggiunga che la zona è ricca di fonti termali, che rappresentano una voce molto importante per l’economia del territorio. La spesa necessaria per la bonifica – sottolinea De Monte – ammonta a circa 12 milioni di euro: un costo che evidentemente il Comune di Pernumia non può affrontare; spetterebbe quindi alla Regione prendere in mano la situazione e risolverla. Peccato che, proprio in questi giorni, il Consiglio regionale del Veneto se ne sia lavato le mani”.


“Nell’interrogazione – osserva De Monte - chiedo alla Commissione europea se ritenga o meno che tale situazione violi le norme sulla corretta gestione dei rifiuti della Direttiva 2009/98/CE e sullo stoccaggio di rifiuti pericolosi delle discariche regolato dalla Direttiva 1999/31/CE. Ho poi sottolineato che il mancato intervento mette a repentaglio vite umane e ambiente, sollecitando un intervento diretto della Commissione Ue sulla Regione Veneto, affinché si faccia carico in modo celere di tale problematica”.