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EUROPA - Sinergie tra Industrie Culturali e Creative e turismo

Sinergie tra Industrie Culturali e Creative e turismo come volano per la crescita e occupazione in Europa: un nuovo partenariato tra pubblico e privato

La Commissione europea sta lavorando all’attuazione di un Piano d’Azione per valorizzare le sinergie tra Turismo e Industrie Culturali e Creative (ICC). Obiettivo del Piano è promuovere l’innovazione nel turismo, attirare nuovi visitatori da paesi terzi e aiutare l’industria a cogliere opportunità in settori a forte potenzialità di crescita.
Lo scorso 12 luglio il Presidente Juncker e il Premier cinese hanno deciso che il 2018 sarà l’anno del turismo UE – Cina (il 2016 è stato l’anno del turismo USA – Cina). Il strong>2018 sarà anche l’anno europeo del Patrimonio Culturale. Per la Commissione europea queste sono occasioni per consolidare i flussi turistici esistenti, incrementare quelli provenienti dalla Cina e valorizzare ulteriormente il nostro patrimonio come fattore di attrattività turistica.
La Direzione Generale per il Mercato Interno, l’Industria e il Turismo (DG GROWTH) ha finalizzato uno Studio sulla competitività delle ICC, i cui risultati sono già disponibili.
Inoltre, il Parlamento europeo ha approvato il 13 dicembre scorso un Rapportosu una strategia europea per le ICC.
In questo contesto, la DG GROWTH e la Rappresentanza a Milano della Commissione europea, sono interessate a promuovere, insieme al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e, in collaborazione con Regione Lombardia, un evento a Milano su sinergie tra turismo e ICC. L’Italia è, infatti, tra i paese all’avanguardia nella valorizzazione di queste sinergie, come dimostra anche la decisione di avere un unico Ministro competente turismo e cultura. La città di Milano, inoltre, sede del Teatro alla Scala e del Museo di Brera, rappresenta un esempio dell’utilizzo delle sinergie tra ICC, cultura, design industriale, eccellenza nel manifatturiero per attirare nuovi viaggiatori, non solo per il successo dell’Expo, ma anche per eventi ricorrenti, quali la settimana del design a Milano (Salone del Mobile) o quella della Moda.
ICC e turismo sono tra i settori più dinamici dell’economia UE e con maggiore potenzialità di creazione di nuovo lavoro. Le ICC hanno 12 milioni di occupati diretti e un fatturato di 1,500 miliardi di euro. La crescita dell’occupazione tra il 2008 e il 2014 è stata nettamente sopra la media Ue con lo 0.7% l’anno.
Anche il turismo dà un contributo molto rilevante all’economia UE: 14 milioni di posti di lavoro diretti con stime che indicano la possibilità di creare fino a 500.000 nuovi posti l’anno, anche grazie al raddoppio del numero dei viaggiatori internazionali, dagli attuali 1.1 miliardi a 2 miliardi entro il 2030.
Buona parte di questi nuovi viaggiatori sarà rappresentata da una nuova classe media in sia potenzialmente interessata a visitare l’Europa per il suo patrimonio paesaggistico, artistico e storico, ma anche per la creatività e la cultura che sappiamo esprimere nel presente.
Cultura e creatività che si manifestano nell’opera, nel teatro, nell’architettura, nel design, nella qualità ed eccellenza del manifatturiero, come il lusso e la moda, ma anche nell’artigianato o nell’enogastronomia.
Le evidenze fornite dalle Film Commissions dimostrano che le produzioni audiovisive europee sono un veicolo di attrazione, contribuendo a far conoscere l’Europa nel mondo, nel quadro di una diplomazia culturale promossa dalla UE e dalle sue Ambasciate. Le nuove tecnologie digitali, come la realtà virtuale, la realtà aumentata, i “viaggi nel tempo” o la visione tridimensionale, i video giochi, possono contribuire a valorizzare il nostro patrimonio archeologico e storico e gli altri siti museali, contribuendo a aumentare e differenziare l’offerta di servizi e attirando un numero crescente di visitatori.
La Commissione europea porta avanti una strategia, in collaborazione con gli Stati Membri e Regioni, per attirare più viaggiatori internazionali e rinforzare la competitività dell’industria del turismo, puntando sulle sinergie tra turismo, offerta artistica e culturale e ICC. Nel quadro del Piano Juncker, uesta strategia punta ad attirare maggiori investimenti in questi settori. Questo può avvenire con un utilizzo più mirato dei fondi regionali e degli altri strumenti del bilancio UE quali Cosme o Orizzonte 2020, per mobilizzare investimenti privati con l’ausilio del Fondo Europeo per Investimenti Strategici e della BEI.

L’evento può essere l’occasione per accendere i riflettori su uno dei principali fattori di crescita e occupazione per l’Europa nei prossimi anni. Tra i possibili temi in discussione:

  1. Presentazione dei primi risultati concreti del piano d’azione europeo;
  2. Come attirare più investimenti, anche tramite un migliore utilizzo dei fondi UE, nel
    quadro del Piano Juncker;
  3. Come favorire un maggiore dialogo e sinergie tra le industrie, l’offerta artistica e culturale e gli operatori del Turismo e quelli delle ICC;
  4. Come favorire lo sviluppo e l’applicazione di nuove tecnologie digitali e di realtà aumentata a turismo e patrimonio culturale;
  5. Come favorire maggiore cooperazione tra industria, formazione e istituzioni per
    colmare il gap tra le professionalità necessarie all’industria;
  6. Come favorire un partenariato pubblico – privato e maggiore cooperazione tra UE, Stati e enti locali per promuovere l’Europa nei paesi terzi;
  7. Presentazione del nuovo studio finanziato dall’UE sull’importanza economica delle ICC e del Rapporto del Parlamento europeo approvato a dicembre sulle ICC.