“Salvini il 4 dicembre vorrebbe mandare Renzi a casa, ma a casa ci sta già lui, e da parecchio tempo: dall’inizio della legislatura ha collezionato l’81 per cento delle assenze in commissione. Praticamene a Bruxelles non c’è mai: un vero primato”. Lo afferma la deputata europea del Pd, vice capodelegazione italiana del gruppo S&D, Isabella De Monte, commentando i dati relativi alle presente del leader leghista nella sua commissione di competenza, la Inta (commissione Commercio internazionale), reperibili dai verbali di commissione.
Secondo De Monte “questi dati, che fotografano in modo completo il lavoro di un deputato europeo, non si vedono spesso. Di solito, infatti, l’attività dei deputati europei è indicata su un sito (http://www.mepranking.eu/8/ep.php?order=RCVOT), dove sono registrati solo le presenze e i voti in Aula a Strasburgo, dove noi parlamentari europeo ci rechiamo una volta al mese. Salvini, quando tenta di difendersi dalle critiche di assenteismo, cita questo sito, ben sapendo che non è rappresentativo di tutte le attività svolte dai parlamentari”.
“La stragrande maggioranza del lavoro lo si fa nelle altre tre settimane del mese a Bruxelles – evidenzia De Monte – nella rispettive commissioni di merito. La sua è quella in cui si affronta il noto Ttip, sul quale spesso Salvini pontifica. Peccato che in commissione, laddove cioè bisognerebbe puntare i piedi in difesa dei prodotti italiani, lui ci sia stato solo il 19% delle volte: ha preso parte a 11 sedute su 57. Quindi – conclude – più che cercare di mandare a casa Renzi, Salvini cerchi di uscire, lui, di case e lavorare di più a Bruxelles per gli interessi del nostro Paese”.
