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MINORANZE: IN CROAZIA GRAVE TENTATIVO DI LIMITARE RAPPRESENTANZA E DIRITTI CIVILI

29-5-2018

 

Ho presentato un'interrogazione alla Commissione europea sulla raccolta di firme avviata dalla destra ultraconservatrice in Croazia per indire un referendum contro la ratifica del Trattato di Istanbul e per avviare una riforma delle legge elettorale che indebolirebbe le minoranze riducendo i seggi garantiti loro costituzionalmente (la minoranza italiana oggi gode di un seggio nel Parlamento di Zagabria).

In Croazia è in corso un tentativo di limitare i diritti civili e comprimere la democrazia, volto a colpire in modo inaccettabile le minoranze etniche e linguistiche presenti nel Paese. Chiedo pertanto alla Commissione europea se sia al corrente di tale situazione e come intenda intervenire.

Tra le modifiche alla legge elettorale proposte dai referendari, riuniti sotto il nome di “La gente decide”, vi è la riduzione dei seggi garantiti da otto a sei e il diniego per i deputati delle minoranze di votare la fiducia al governo e la legge di bilancio.

Siamo davanti a un grave tentativo di limitare la democrazia e i diritti delle minoranze. E’ un campanello d’allarme molto forte, che rischia di trasformarsi in un caso di violazione dei diritti civili, nei confronti del quale ci aspettiamo una presa di posizione netta da parte delle Istituzioni croate e che non può passare inosservata anche a livello europeo.

La tutela delle minoranze linguistiche è tema considerato prioritario dall’Ue – osserva De Monte - perché contribuiscono in modo fondamentale a costruire un’Europa fondata sui principi della democrazia e della diversità culturale. Ho personalmente sottoscritto la “Minority safepack initiative”, partita a maggio del 2017, che ha come obiettivo impegnare l’Ue alla garanzia degli standard giuridici europei nell’ambito della tutela delle minoranze etnico-linguistiche.