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TRASPORTI - Autotrasporto: no a liberalizzazione selvaggia

No alla liberalizzazione selvaggia del cabotaggio e sì alla flessibilità, ma solo se va anche a vantaggio dei lavoratori. L’ho detto nel giorno dello sciopero nazionale del settore dell’autotrasporto contro la possibilità che l’Ue modifichi la regolamentazione dei tempi di guida e di riposo per gli autotrasportatori.

Ricordo che nulla è ancora definitivo. La Commissione europea renderà noto il Pacchetto mobilità, che riguarderà l’autotrasporto. Il testo sarà poi presentato in commissione Trasporti e turismo del Parlamento europeo, di cui faccio parte, il 19 giugno. Ciò permetterà di capire qual è l’orientamento della Commissione Ue e apportare eventuali correttivi.

Di recente il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione contro la liberalizzazione del cabotaggio, che come obiettivo aveva proprio quello di dare un messaggio chiaro alla Commissione Ue. La flessibilità va bene, ma quando rappresenta un vantaggio anche per i lavoratori. Spesso capita ad esempio che gli autotrasportatori, di ritorno da un viaggio, siano vicini a casa, ma che debbano fermarsi per il rispetto delle regole sui turni di riposo. Ebbene, credo che permettere a un camionista di tornare a dormire a casa piuttosto che sul proprio mezzo sia un modo intelligente di intendere la flessibilità.