Secondo De Monte “sull’omicidio efferato del nostro giovane connazionale è obbligatorio andare avanti, individuando responsabilità e facendo giustizia. Come ho già avuto modo di dire di recente, la decisione del ministro Alfano di inviare nuovamente l’ambasciatore italiano al Cairo non era del tutto convincente: solo eventuali risultati dimostrerebbero che la scelta è stata dettata da ragioni giuste e non un atteggiamento cedevole nei confronti dell’Egitto”.
“Il rispetto e la vicinanza nei confronti della famiglia Regeni si dimostrano con i fatti, ma anche con le parole, che – conclude De Monte – è meglio siano sempre appropriate”.
