Il Vajont è una amara lezione a cielo aperto: possiamo decidere di ascoltarla con attenzione per imparare qualcosa o limitarci a ricordarla come un avvenimento del passato. Le morti e la distruzione che abbiamo visto con le recenti alluvioni, sia in Italia che all’estero, ci suggeriscono di ascoltare e imparare. La terra, la natura, sono il nostro patrimonio più grande per il domani, da proteggere.
La memoria di quella tragedia e delle vittime è sacra e non può essere mai dimenticata né offesa. E’ una ferita che la nostra montagna ci offre ancora per darci la possibilità di apprendere ed essere migliori.

